Lasciano il campo per gli INSULTI RAZZISTI Lasciano il campo per gli INSULTI RAZZISTI Abbandonare il campo dopo gli insulti razzisti. E' stata questa la scelta forte dei calciatori. La vicenda risale a qualche mese fa: era il 28 novembre 2021 quando si giocò una partita tra Saragozza e Basca, a Bologna, valevole per il girone A del campionato di Terza Categoria emiliano.

Una partita apparentemente tranquilla, fino a quando, nei minuti finali, durante una banale discussione di gioco, un calciatore del Basca ha rivolto un insulto razzista ad un avversario, generando la pronta reazione dei ragazzi del Saragozza i quali, alla fine, hanno deciso di uscire dal campo e di non proseguire la gara. L’arbitro, nell’occasione, non aveva udito le parole incriminate ma, grazie alle ricostruzioni e alle indagini svolte in seguito dalla Procura Federale, il giudice sportivo Fabrizio Ciuffreda ha emesso il suo verdetto completo di accurata ricostruzione dell’accaduto.
Ebbene, nelle decisioni rese note sul comunicato ufficiale si legge: al 38’ del secondo tempo si è acceso un alterco fra Angelo Taipi del Basca e Omar Boudizi del Saragozza, nato dalla perdita di tempo su una rimessa laterale. Nell’occasione Taipi ha rivolto "un epiteto discriminatorio di stampo razziale" all’avversario, non percepito dall’arbitro che si è però trovato a fare i conti con il rifiuto categorico del Saragozza a proseguire la sfida.

Il finale della vicenda lascia senza parole: come riportato anche dal quotidiano Corriere della Sera, la squadra che ha scelto di uscire dal campo è stata sanzionata con la sconfitta a tavolino per 0-3, mentre invece Taipi ha ricevuto una squalifica di dieci giornate. Una sanzione, quella della sconfitta a tavolino, che ha lasciato l’amaro in bocca al Saragozza, che starebbe valutando di presentare ricorso.
Va segnalato, peraltro, che il Basca aveva già provveduto nelle scorse settimane a sospendere il suo giocatore e che si era detto disponibile anche alla ripetizione della gara.