Giancarlo Icardi, direttore di Igiene dell’ospedale San Martino e referente ligure dell’ISSGiancarlo Icardi, direttore di Igiene dell’ospedale San Martino e referente ligure dell’ISSIl CORONAVIRUS è tra noi, anzi, non è mai andato via, ma in queste ultime settimane si sta diffondendo con più rapidità. La conferma arriva dai dati dei bollettini epidemiologici. E allora, per arginare quanto più possibile il CONTAGIO e far scendere i numeri dei positivi, c'è solo una soluzione, oltre alle MASCHERINE. Quale? Quella del DISTANZIAMENTO. Lo ribadisce Giancarlo Icardi, direttore di Igiene dell’ospedale San Martino e referente ligure dell’Istituto Superiore di Sanità.

"I numeri hanno un significato importante, la conferma che bisogna continuare a tracciare, per evitare che si allarghino. Il virus sta circolando e lo sta facendo in modo importante. Non più in fasce di popolazione alle quali ci eravamo abituati questa estate, i più giovani: l’età media, neppure troppo lentamente, sta aumentando. Dai 30-40 anni ai 50. Ci troviamo in un momento importante di questa seconda ondata. Qualcuno la definisce ondata lunga, senza soluzione di continuità con la prima. Ma la sostanza non cambia. A Genova ci troviamo in una fase molto delicata di questa epidemia".

E continua: "bisogna fare molta attenzione. Se da una parte non ci sono cifre importanti riguardo all’ospedalizzazione, questi numeri ci dicono che se non riusciamo a intervenire in modo deciso il rischio di adottare misure sempre più restrittive diventa probabile".

E dunque quale può essere la SOLUZIONE? Icardi risponde: "scendendo nella pratica quotidiana: se c’è una certa vicinanza tra le persone, la mascherina è un utile presidio ma non è una panacea che garantisce il 100 per cento di sicurezza. Mantenere la distanza dagli altri è sempre la migliore protezione". E quindi sforziamoci ad indossare la mascherina (oramai un obbligo) e a distanziarci quanto più possibile, tra noi amici, e tra estranei. Prevenire è sempre meglio che curare.