CORONAVIRUS o INFLUENZA? Ecco Perché è Difficile Distinguere i SINTOMICORONAVIRUS o INFLUENZA? Ecco Perché è Difficile Distinguere i SINTOMIL'autunno e l'inverno non si prospettano certamente come stagioni facili. Il virus dell'influenza, infatti, costringe a letto milioni di italiani, da ottobre ad aprile, nonostante le vaccinazioni tengano a freno l’avanzata del virus, almeno nei confronti dei soggetti più a rischio.
Ma quest’anno, nell’era COVID-19, potrebbe essere davvero un problema distinguere i diversi sintomi. Insomma, se prima febbre, tosse secca, vomito, diarrea, venivano associati al malanno di stagione, adesso non sarà più così o quanto meno ci sarà il dubbio.

Nonostante i due virus siano diversi, la sintomatologia che caratterizza l’influenza stagionale e il COVID-19 è molto simile. Il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario Irccs Istituto Ortopedico Galeazzi, ha spiegato: "Per parlare di influenza stagionale che si distingue a sua volta dai sintomi para-influenzali è necessario l’insorgere di tre sintomi tipici in concomitanza: insorgenza brusca della febbre oltre i 38°C, presenza di almeno un sintomo sistemico come dolori muscolari o articolari e presenza di almeno un sintomo respiratorio come tosse, naso che cola, congestione e secrezione nasale, mal di gola".

Per quanto riguarda Sars-Cov-2, la sintomatologia è molto simile; ecco le parole di Pregliasco: "C’è febbre sopra i 37.5°C, tosse, mal di gola, raffreddore, difficoltà respiratorie. Tuttavia può portare anche a perdita improvvisa dell’olfatto (anosmia) o anche solo diminuzione (iposmia), perdita del gusto (ageusia) o anche alterazione (disgeusia), sintomi tipici e non legati all’influenza stagionale".

E’ il caso di allarmarsi? In parte. In assenza di febbre NO, ma se invece sale è meglio rivolgersi al medico, soprattutto per quanto riguarda i più piccoli.