La grande nevicata a Roma del Gennaio 1985
Il Gennaio 1985 è stato uno dei mesi più freddi della storia in Italia e in molte aree dell'Europa, con temperature ovunque abbondantemente al di sotto delle medie stagionali fino al giorno 17.

5-9 GENNAIO, TANTISSIMA NEVE - Il 5 Gennaio un'irruzione di aria artica molto fredda colpì in pieno l'Italia, passando prima attraverso la porta del Rodano e poi anche quella della Bora.
Il contrasto tra l'aria fredda e quella assai più calda del mar Mediterraneo provocò nevicate su tutta la Toscana centro-settentrionale (comprese Firenze e Pisa) e anche a Bordighera, in Liguria; a Trieste la bora raggiunse i 100 km/h, a Città di Castello il manto nevoso superò in alcuni casi i 35 cm.

Il Veneto e la Sardegna, a parte qualche zona, vennero coperti di neve. Qualche fiocco arrivò anche a Ragusa, nella Sicilia meridionale.
BEFANA BIANCA A ROMA
- Il 6 Gennaio una perturbazione di origine africana raggiunse il Lazio e l'Italia centro-meridionale richiamando aria calda da Sud che strisciò sopra l'aria gelida.

Questo provocò intense nevicate lungo il litorale tirrenico laziale, compresa Roma, nelle Marche, in Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria, Basilicata e anche sull'isola d'Ischia.
Insolita e suggestiva fu la neve con accumulo a Orbetello e Civitavecchia che, statisticamente, "vedono" questo evento con una media di un episodio ogni 28 anni.

NEVE ANCHE IN AFRICA - Lo stesso sistema nuvoloso, prima di raggiungere l'Italia centro-meridionale, aveva portato nuove nevicate anche lungo le coste mediterranee della Spagna e della Francia e perfino in Marocco, Algeria e Tunisia, sui cui altopiani vi fu un accumulo di quasi un metro.Gennaio 1985, tanta neve anche a RomaGennaio 1985, tanta neve anche a Roma

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