Czeslawa Kwoka polacca di anni 14Czeslawa Kwoka polacca di anni 14 Czeslawa Kwoka polacca di anni 14.

Morta nel campo di sterminio di Auschwitz il 18 febbraio 1943 con un'iniezione di fenolo nel cuore. Vediamo solo il volto di una bambina terrorizzata, una dei circa 250 mila bambini giustiziati ad Auschwitz-Birkenau.

La foto, originariamente in bianco e nero al Memorial Oswiecim, è stata colorata dalla fotografa professionista brasiliana Anna Amaral, rimasta impressionata dalla foto di Czeslawa e ha deciso di metterla a colori e disponibile per tutti.

Affinché tutti sappiano e nessuno dimentichi.

27 Gennaio, Giorno della Memoria. Una data che ogni anno ci ricorda quello che è accaduto in Germania. Si è stabilito di celebrarlo ogni 27 gennaio perché in quel giorno del 1945 le truppe dell'Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.

In quel gelido 27 gennaio 1945 le Forze Alleate liberarono il campo di prigionia di Auschwitz dai tedeschi: quel campo scuro, grigio, quel pezzo di mondo dove c’era stata solo morte , agonia e violenze. Dietro quel cancello, dove alberga tuttora la scritta "ARBEIT MACHT FREI", il lavoro rende liberi, apparve l’inferno: il mondo vide allora per la prima volta da vicino quel che era successo e conobbe la scioccante realtà dello sterminio.

L’etimologia della parola Auschwitz è il nome tedesco di Oswiecim, una cittadina situata nel sud della Polonia. Qui, a partire dalla metà del 1940, ci fu il più grande campo di sterminio di quella sofisticata macchina tedesca. Da allora Auschwitz, composta da diversi campi come Birkenau e Monowitz ed estesa per chilometri, significò una sola parola: morte. Il 27 gennaio è il giorno in cui si ricorda il dramma della Shoah e la barbarie di tutti i genocidi perpetrati dal Nazismo. Serve a ricordare che ogni giorno esistono tante piccole discriminazioni verso chi ci sembra diverso da noi. Spesso noi stessi ne siamo gli autori, senza rendercene conto. Si stima che nel campo morirono da 1 a 1,5 milioni di persone, in maggioranza Ebrei.

Una giornata per non dimenticare, per fare in modo che ciò non si ripeta mai più. Proprio per questo le iniziative in Italia per il 27 gennaio 2022 sono centinaia, dalle Alpi alla Sicilia. Coinvolte soprattutto le scuole, in modo che siano da monito, in futuro, di questa aberrante e nera pagina di storia e far sì che non accada mai più.