Le liti per la suddivisione della "roba" di famiglia, centinaia e centinaia di ettari di terreno dove vengono coltivati carciofi e primaticci in serra come zucchine e pomodori, andavano avanti da tempo, forse da anni. Un tarlo che si è insinuato nella mente di Angelo Tardino, 48 anni, che nella mattina di mercoledì 26 gennaio, di buon ora, s'è presentato nella casa di campagna del fratello Diego, 44 anni, armato di tre pistole, due rivoltelle e una calibro 9. Forse cercava l'ennesimo chiarimento, ma le armi che aveva portato con sè, regolarmente detenute, lasciano pensare alla volontà premeditata di compiere una strage.