Vicenza sott'acqua, era il 2010Vicenza sott'acqua, era il 2010In questi giorni ricorre il nono anniversario della terribile alluvione che colpì il Veneto provocando gravi danni, e anche vittime. Ecco cosa accadde in quei terribili giorni.

Una forte perturbazione atlantica ha iniziato ad interessare la regione a partire dal 31 ottobre: piogge incessanti, sospinte da forti venti di scirocco, sono proseguite fino al due novembre, ingrossando i principali corsi d'acqua che, nel giro di poco tempo, sono esondati in più punti del territorio regionale.E proprio i venti di scirocco, più umidi e caldi, hanno contribuito a sciogliere la neve caduta sulle montagne le settimane prima, hanno impedito il normale deflusso dei fiumi nel mare Adriatico.

I danni più gravi si sono avuti nella città di Vicenza: qui il 20% della città è stato invaso dalle acque del Bacchiglione e del Retrone: fonti dell'epoca riportano che sono stati più di 11 mila i residenti colpiti, mentre sono state circa duemila le attività pubbliche e private che hanno dovuto fare i conti con danni da allagamento. Non distante dal capoluogo, nelle campagne, hanno perso la vita due anziani, travolti dalla piena delle acque.

Nel padovano la piena del Bacchiglione ha interessato i comuni di Casalserugo, Bovolenta e Maserà nella zona di Pratiarcati nella frazione di Bertipaglia. È straripato anche il Frassine, con numerosi allagamenti di strade e campi.

In provincia di Verona è straripato il torrente Alpone, costringendo alla chiusura momentanea dell'autostrada A4, con i comuni di Monteforte d'Alpone e Soave a dover fare i conti con gravi danni.