La neve è destinata a scomparire sulle Alpi, secondo l'ultimo rapporto IPCCLa neve è destinata a scomparire sulle Alpi, secondo l'ultimo rapporto IPCCLe Alpi sono un inesauribile serbatoio di acqua dolce. Ma in futuro la riserva idrica costituita da neve e ghiacciai alpini potrebbe scomparire. E’ quanto viene sostenuto nell’ultimo rapporto IPCC (Intergovernamental Panel on Climate Change- Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico) che è assolutamente pessimista riguardo all'innevamento sulle principali catene montuose del mondo (non solo per quanto riguarda le Alpi) e le sue prospettive future. Vediamo insieme le possibili conseguenze di un tale scenario.

In un futuro non troppo distante, secondo i ricercatori che hanno stilato l’ultimo recente rapporto su “Criosfera ed Oceani", probabilmente già entro il 2100 gli accumuli di neve perenne e i ghiacciai alpini potrebbero venir meno, entro la fine di agosto di quegli anni e quindi non ci potrebbero più essere scorte di neve perfino ad alta quota. Solo per citare uno dei tanti esempi che si potrebbero fare, da recenti ricerche, è stato rilevato che a Balme, nelle Valli di Lanzo (a circa 1450 metri di quota), l'accumulo totale annuo di neve è passato da 408 a 286 centimetri nel periodo 1961-1989, con una diminuzione di circa il 30%.

Inoltre, oltre al peggioramento del paesaggio montano con l’inevitabile ingiallimento della vegetazione per la mancanza d'acqua causata dalla mancata fusione durante la stagione calda di neve e ghiacciai, il problema principale sarebbe la disponibilità di acqua potabile, soprattutto per una zona come la Pianura Padana abitata da diversi milioni di persone. In tale scenario dovremmo far fronte alla scarsità d’acqua con un suo minor impiego, sia a casa che in agricoltura. Se le condizioni siccitose diventeranno sempre più marcate e frequenti in futuro a causa dei cambiamenti climatici, come prospettato nell’ultimo rapporto IPCC, il futuro non è certo roseo.

Dobbiamo cominciare a prepararci fin da adesso, evitando di sprecare acqua sia per gli scopi di uso domestico che per quelli agricoli. Non a caso l’acqua è detta anche “oro blu” per sottolineare quanto sia preziosa.