La centrale nucleare di Krsko al centro del dibattito per la costruzione di un nuovo reattoreLa centrale nucleare di Krsko al centro del dibattito per la costruzione di un nuovo reattoreL’ipotesi della realizzazione, per dare vita ad un ampliamento della struttura, di un secondo reattore nella centrale nucleare di Krsko, in Slovenia, fa tremare l'Italia e non solo.
Cerchiamo di capire insieme il perché.

Il premier sloveno Marjan Sarec ha fatto sapere che la Slovenia farà tutti gli sforzi possibili per realizzare il progetto di costruzione di un secondo reattore presso la centrale atomica di Krsko, dal momento che il Paese ha sempre più bisogno di energia elettrica dato il suo costante e forte sviluppo economico.
Tali affermazioni hanno provocato reazioni non positive da parte di Italia ed Austria, paesi confinanti con la Slovenia. Fra i timori più ricorrenti, quello che l'impianto sia stato costruito in un’area sismica, una paura che già negli anni passati aveva spinto le autorità dei due Paesi confinanti, esperti, gruppi ambientalisti e attivisti a chiederne la chiusura.

Le autorità slovene hanno tuttavia sempre assicurato che la centrale nucleare è fra le più sicure in Europa. Secondo i due geologi, Kurt Decker (austriaco) e Livio Sirovich (italiano), l’area dove e’ sorta la centrale ha un rischio sismico significativamente piu’ alto di quanto si pensava ai tempi della costruzione. "Tra tutte le centrali nucleari europee, Krsko è quella con la più alta sismicità e il più elevato grado di rischio sismico", afferma Decker, "poiché è localizzata nel mezzo delle placche adriatica e pannonica". Decker, geologo austriaco dell’Università di Vienna con esperienze presso l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), dichiara che "l'attuale stima di rischio da parte dei tecnici della centrale non tiene conto delle scoperte di nuove faglie attive", riferendosi in particolare alla identificazione di una nuova faglia a 1,5 km dalla centrale. Sulla stessa linea anche l’italiano Sirovich. "Secondo le nostre conoscenze e in base alla recente storia sismica e tettonica del sito, il più forte sisma che potrebbe avvenire in un raggio di 20 km da Krsko dovrebbe avere una magnitudo di circa 7". Ma dalla centrale spiegano che "il complesso di Krsko si trova in un’area di intensità sismica elevata, ma è progettata e costruita in modo tale da poter operare in sicurezza durante un terremoto con un’intensità anche molto più alta".

Inoltre, le autorità affermano che l’impianto è soggetto ad un aggiornamento delle caratteristiche di sicurezza, che entro il 2021 porterà ad un potenziamento della resistenza antisismica. Per quanto riguarda la potenziale costruzione di un secondo reattore, per ora la Slovenian Nuclear Safey Administration dichiara di non essere stata coinvolta in nessun piano operativo, mancando ancora tutte le licenze correlate.