Il fenomeno della NINA potrebbe sconvolgere l'autunnoIl fenomeno della NINA potrebbe sconvolgere l'autunnoUn'estrema variabilità sta condizionando questo inizio di estate, caratterizzato da frequenti temporali e, finora, da poche fiammate di caldo. Le cause vanno ricercate nel comportamento di alcuni indici atmosferici a scala globale.
Occhi puntati in particolare sulle anomalie climatiche in atto sull'Oceano Pacifico, che lasciano presupporre l'arrivo imminente della Niña. Ma di cosa si tratta?
Facciamo il punto della situazione mettendo in evidenza come tale particolare fenomeno possa influire e sconvolgere l'autunno già a partire da settembre e cercando di capire cosa potrà succedere sull'Italia nella prossima stagione.

Il fenomeno della Niña indica sostanzialmente un raffreddamento della temperatura delle acque superficiali dell'Oceano Pacifico centrale ed orientale che, di frequente, influenza il clima del nostro Pianeta, con diversi riflessi anche in Europa e in Italia. Come possiamo vedere dalla mappa sottostante, l'ultimo rilevamento della temperatura superficiale delle acque dell'Oceano Pacifico (maggio 2020) era superiore alla media stagionale (+0,8°C), mentre ora pare esserci un cambio di scenario con una tendenza al ribasso (+0,4°C). Nei prossimi mesi tale valore potrebbe scendere ancora, attestandosi al di sotto dello zero.

Quali potrebbero essere le influenze sul clima in Europa e in Italia?
E' ipotizzabile che un ritorno della Niña possa incrementare l'ingresso di numerose perturbazioni in discesa dall'Atlantico le quali non troverebbero alcun ostacolo da parte di un'alta pressione che potrebbe invece rifugiarsi sul Nord Africa. L'avvio dell'autunno, se ciò venisse confermato, sarebbe piuttosto piovoso sul comparto centro-settentrionale europeo, con effetti anche sulle regioni settentrionali del nostro Paese.
Discorso diverso invece per il Centro-Sud dove, in aggiunta a temperature oltre la media, le piogge arriveranno a fatica, con il rischio più che concreto di lunghi periodi di siccità anche nella stagione autunnale.

Anche il Centro Europeo conferma questa ipotesi nelle sue mappe stagionali, mettendo in luce un deficit pluviometrico piuttosto marcato.

Sarà davvero questa la strada che percorrerà la prossima stagione? Nulla è certo in meteorologia
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Si tratta pur sempre di tendenze a lungo termine che necessitano di ulteriori conferme nelle prossime settimane, soprattutto a seguito di altri dati di cui prontamente vi daremo conto.