Il numero di insetti è in forte diminuzioneIl numero di insetti è in forte diminuzioneSecondo una recente ricerca, da poco pubblicata sulla rivista scientifica Nature, da parte di un team internazionale guidato da scienziati tedeschi, in Germania si è registrata una diminuzione di più del 30 per cento degli insetti in 10 anni. Un'apocalisse silenziosa che mette a rischio la sopravvivenza dell'umanità intera. Cerchiamo di capirne il perché.

Un declino su tale scala per un periodo di soli 10 anni è stata una sorpresa del tutto inaspettata anche per noi: è spaventoso, ma si adatta al quadro presentato in un numero crescente di studi”, ha dichiarato il professor Weisser a capo del team.
Il più importante nemico individuato dai ricercatori è l'agricoltura con le pratiche di sfruttamento eccessivo del suolo e l’utilizzo indiscriminato dei pesticidi, nocivi per i parassiti ma anche per gli animali non infestanti. Inoltre l'uso delle sostanze chimiche antiparassitarie e disinfestanti si ripercuote sul numero di uccelli presenti nell’ambiente. Ad esempio, si pensi al tracollo registrato in Italia ed in altri paesi riguardo al numero di allodole presenti nell'ambiente negli ultimi anni.
Anche se a molti di noi gli insetti fanno ribrezzo, essi sono fondamentali per la nostra sopravvivenza. Senza insetti non ci sarebbe più l'impollinazione delle piante e senza piante l'umanità si estinguerebbe in poco tempo. Inoltre gli insetti puliscono il suolo, controllano i parassiti salvando di fatto le piante stesse. E poi gli uccelli si nutrono di insetti... Per cui non sottovalutiamo la fondamentale importanza di questi esseri viventi.

Secondo gli autori dello studio, vanno prese iniziative sia su scala regionale che nazionale per fermare questa strage. Se non si porrà freno a questo inarrestabile declino, che ricordiamo non coinvolge solo la Germania dove è stata condotta la ricerca ma anche altre nazioni, si rischia di veder sparire il 40 per cento delle specie di insetti in pochi decenni. L'Unione Europea, fra le altre misure che ha adottato recentemente per tentare di arginare questo fenomeno, ha messo al bando dalla produzione dei pesticidi o degli antiparassitari una sostanza chimica ritenuta dannosa per le api.

Nel mirino degli scienziati anche i cambiamenti climatici, che potrebbero accentuare questa veloce e forte diminuzione con effetti al momento poco prevedibili sull'intera catena alimentare e sull'uomo.