Si sgonfia temporaneamente l'alta pressione africana. Si sgonfia temporaneamente l'alta pressione africana. L'anticiclone africano non si fa certo intimorire dal passaggio di un vortice ciclonico che sta attraversando da Nord a Sud tutto il Paese in direzione dei Balcani e della Grecia. La pressione infatti tornerà rapidamente ad aumentare, con il ritorno del caldo bel tempo anche se non per tutti. Insomma, l'alta pressione africana darà una vera e propria spallata ai temporali che riusciranno però ad interessare ancora alcuni angoli del Paese.
Vediamo allora cosa ci aspetta per questa prima Domenica di Luglio e soprattutto dove sarà ancora necessario un ombrello.

Già dal mattino ci attendiamo condizioni di tempo piuttosto stabile e soleggiato su tutto il Centro-Nord fatta eccezione per qualche nube sparsa a ridosso dei rilievi alpini in particolare sul comparto orientale e su alcuni tratti pianeggianti tra Veneto ed Emilia.
Sarà più capriccioso il tempo invece al Sud, dove i cieli saranno a tratti più coperti segnatamente su Puglia, Basilicata, rilievi calabresi e nordest della Sicilia. Su questi settori potrà anche cadere qualche rovescio temporalesco. Nel pomeriggio e fino a sera, mentre un caldo bel tempo avvolgerà ancora tutte le regioni centro-settentrionali, continueremo ad avere forte instabilità su Basilicata settentrionale, Calabria e nordest della Sicilia con fenomeni temporaleschi localmente di forte intensità accompagnati da raffiche di vento e possibili episodi di grandine. Migliora il meteo invece su tutta la Puglia dove già tra il pomeriggio e la sera il cielo si presenterà poco nuvoloso.

Sul fronte delle temperature, il ritorno del bel tempo al Centro-Nord favorirà un rapido e generale aumento dei termometri che torneranno a superare la soglia dei 30°C come a Torino, Milano, Bologna fino a salire intorno ai 33-34°C rispettivamente a Firenze e Roma. Temperature ovviamente più basse al Sud a causa della maggior ingerenza dell'instabilità atmosferica.
Da segnalare, infine, i forti venti dai quadranti settentrionali che spazzeranno buona parte delle coste specialmente sul medio e basso Adriatico, in area ionica e sul basso Tirreno.