Nuovo pericolo nell’aria Nuovo pericolo nell’aria Da giorni un vorace anticiclone sta letteralmente intrappolando e attanagliando l'Italia mostrando il suo lato più cupo, quello che in fondo lo caratterizza nelle sue invasioni invernali: ebbene, le nebbie, e con esse purtroppo anche i livelli di inquinamento, sono previsti in aumento, con i livelli di smog che arriveranno alle stelle.
Quello che è imminente è un nemico da non sottovalutare affatto e saranno tante le regioni a rischio, soprattutto nel catino padano, dalle lande piemontesi e lombarde, verso l'Emilia Romagna e il Veneto, trovando lungo il corso del Po il suo naturale habitat, in cui di notte la visibilità arriva a ridursi a zero e di giorno il pallido sole invernale può fare veramente poco o nulla per illuminare e così intiepidire l'atmosfera.

L'aria calda (e secca) in quota, trasportata dal poderoso anticiclone, è il vero colpevole: è lei a comprimere verso il basso tutta la colonna d’aria, che sulla fossa padano-alpina non ha scampo e giocoforza si condensa, si addensa così tanto nei bassi strati nelle lunghe notti invernali, ostacolando poi il timido soleggiamento diurno in un’inversa escalation termica e producendo un ulteriore inspessimento della coltre nebbiosa.
Ed è proprio dentro questa cappa oscura che purtroppo si concentrano, giorno dopo giorno, tutte le sostanze inquinanti derivanti dalle attività umane: polveri (PM10,2,5,1) e gas (NOx, SOx, CO, O3 ecc) su tutte, oltre all’immancabile CO2.
Sulla fossa padana i valori delle sostanze tossiche raggiungono picchi così elevati da indurci a non uscire nemmeno di casa o in alternativa viaggiare verso le alture, le colline e le montagne dove l’aria è più pura. L’inquinamento è il nemico numero 1 in queste situazioni.

Studi recenti dell’OMS e dell’Unione Europea (https://www.eea.europa.eu/it/pressroom/newsreleases/molti-cittadini-europei-sono-ancora/morti-premature-attribuibili-allinquinamento-atmosferico) hanno messo in evidenza che in Europa almeno 450 mila morti premature potrebbero essere ricollegate allo smog e agli inquinanti, di cui almeno 80-90 mila solo in Italia e per gran parte connesse alle polveri sottili PM 10 o ancor più PM 2,5. Insomma, i dati sono terribili.

L’inquinamento uccide sicuramente di più del COVID
, quanto meno è stato così nel 2021, dati alla mano e in queste ore è meglio non uscire di casa se si vive nelle grandi città o, in alternativa, viaggiare verso le alture e le montagne dove l’aria è nettamente più salubre.Morti all’anno per inquinamento in Europa. StimeMorti all’anno per inquinamento in Europa. Stime