Prime indicazioni per FebbraioPrime indicazioni per FebbraioL'inverno farà sul serio a febbraio. E' questa la novità più interessante appena emersa dall'ultimo aggiornamento meteo, con un possibile cambio di circolazione a livello europeo in grado di destabilizzare l'atmosfera fin qui bloccata da un granitico anticiclone. Direttamente dalla Scandinavia potrebbe infatti partire un attacco freddo con conseguenze fin sul nostro Paese e, a dispetto di quanto visto finora, questa volta a rischiare delle conseguenze potrebbero essere pure le regioni del Nord, finora decisamente poco sollecitate da un inverno che quasi non c'è stato.

Analizzando il quadro sinottico europeo, il nostro sguardo di focalizza in particolare tra la Penisola Scandinava e la Russia dove è già presente una vasta depressione ricolma di aria gelida con valori di circa -20°C, pronta a riversarsi verso il cuore del Vecchio Continente.
L'ipotesi al momento più plausibile è che dal 7/8 febbraio questo flusso d'aria freddissima possa irrompere fin sul bacino del Mediterraneo, direttamente dalla Porta del Rodano. Come spesso avviene con questo genere di configurazioni la massa d'aria in ingresso scaverebbe una profonda depressione (ciclone) in spostamento dal mar Ligure al mar Tirreno; ecco quindi che potrebbe innescarsi una vera e propria tempesta invernale in grado di scatenare precipitazioni localmente anche molto intense, a partire questa volta dalle regioni settentrionali.
Dopo tante settimane di staticità quasi assoluta, oltre alle piogge potrebbe tornare anche la neve sull'arco alpino, rimasto fino a questo momento a secco. Al momento non è possibile scendere più nei dettagliare per individuare le quote a cui scenderanno i fiocchi e le zone maggiormente coinvolte, ma i segnali che arrivano sono incoraggianti (e non ce ne vogliano gli amanti del sole, del clima mite e dell'estate).

Ciò rappresenterebbe infatti una sorta di sblocco atmosferico di una stasi che dura ormai da settimane con l'anticiclone pronto a ritirarsi in pieno oceano Atlantico. Successivamente la "porta delle perturbazioni" in discesa dal Nord Europa rischierebbe di rimanere ben aperta per il passaggio di ulteriori affondi instabili e freddi, almeno fino a San Valentino.