Neve a MaggioNeve a Maggio In questi giorni un afflusso di aria gelida da latitudini artiche ha fatto irruzione nel Mediterraneo prima dalla Porta della Bora e poi anche dalla Valle del Rodano innescando altresì un vortice ciclonico, peraltro ancora attivo, con nevicate a quote basse anche sulle nostre regioni meridionali. Ma il gelo e le nevicate di primavera, chiamate anche tardive, non sono poi così rare. Ripercorriamo a titolo di esempio alcuni casi particolarmente significativi: i maggiori eventi si sono verificati in genere nella prima metà del mese di Aprile (citiamo i casi più significativi del 7-9 Aprile 2003, 14-15 aprile 2001, 15 aprile 1995), ma uno degli episodi neve più eccezionale, rimasto sicuramente nella mente di chi l'ha vissuto, riguarda il "blizzard"del 17 e 18 aprile 1991, con la neve che arrivò fino a 20 centimetri di a Bologna. La neve primaverile è associata spesso a rovesci che possono pertanto accumulare svariati cm in poche ore.
Bisogna tornare indietro di diversi decenni per ritrovare ondate di freddo e neve particolarmente significative e le cronache del passato ci vengono in aiuto ricordandoci la neve in Romagna il 6 maggio 1963, ma l'evento più straordinario forse dell'ultimo secolo è quello del maggio 1957, quando una straordinaria ondata tardiva con una lingua di GHIACCIO da -35°C a 500 hPa fin sulle Alpi, e una isoterma di 0°C a 850hPa discesa fino in Sicilia provocò il 7 Maggio di quell'anno nevicate in collina su alcune zone appenniniche e furono davvero notevolmente rigide le temperature, come ad esempio i -0.8°C di Milano Malpensa ed i +1°C a Firenze.