Condizione Vortice Polare Stratosferico nel Gennaio 1985Condizione Vortice Polare Stratosferico nel Gennaio 1985 Tutti gli amanti del freddo e della neve, dai quarant'anni in su, e anche meno, hanno stampato bene nella mente quei lunghi primi 15/20 giorni del famoso gennaio 1985.
Una odissea bianca interessò l’Italia in quella fase dell’inverno di 35 anni fa, che poi si rivelò essere il più FREDDO dell'ULTIMO SECOLO. Nevicate RECORD e GELO STORICO interessarono l'Italia come mai era accaduto negli ultimi 50 anni: ecco cosa ACCADDE in quei GIORNI.

Come visibile dalla prima immagine a corredo dell’articolo, il vortice polare si spaccò in due in quel periodo di 31 anni fa. La palla fredda polare di alcuni giorni prima (vorticità in rosso) si sdoppiò in due nuclei gelidi, uno in dislocamento sulla Russia, l’altro sul Canada. In tutta la fascia centrale polare si piazzò, invece, un anticiclone, disteso meridiano lungo tutto l’Atlantico settentrionale e con radici subtropicali.
L’Italia fu interessata in maniera possente dal vortice gelido russo di cui si vede la coda, a mo’ di virgola, allungarsi dalla Siberia e fino a Mediterraneo centrale.

15/20 giorni di gelo autentico con temperature fino a -25/-30° sulle Alpi -10/-15° diffusi da Nord a Sud fin sulla Sicilia, con nevicate estese ed abbondanti sui monti, sulle pianure, sulle coste. Insomma, un’apocalisse bianca.

Il 5 Gennaio un'irruzione di aria artica molto fredda colpì in pieno l'Italia, passando prima attraverso la porta del Rodano e poi da quella della Bora.
Il contrasto tra l'aria fredda e quella assai più calda del mar Mediterraneo provocò nevicate su tutta la Toscana centro-settentrionale (comprese Firenze e Pisa) e anche a Bordighera, in Liguria; a Trieste la bora raggiunse i 100 km/h, a Città di Castello il manto nevoso superò in alcuni casi i 35 cm.

Il Veneto e la Sardegna, a parte qualche zona, vennero coperti di neve. Qualche fiocco arrivò anche a Ragusa, nella Sicilia meridionale.
BEFANA BIANCA A ROMA
- Il 6 Gennaio una perturbazione di origine africana raggiunse il Lazio e l'Italia centro-meridionale richiamando aria calda da Sud che strisciò sopra l'aria gelida.

Questo provocò intense nevicate lungo il litorale tirrenico laziale, compresa Roma, nelle Marche, in Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria, Basilicata e anche sull'isola d'Ischia.
Insolita e suggestiva fu la neve con accumulo a Orbetello e Civitavecchia che, statisticamente, "vedono" questo evento con una media di un episodio ogni 28 anni.