INVERNO 2020/2021: fugaci irruzioni fredde e poca neveINVERNO 2020/2021: fugaci irruzioni fredde e poca neveI principali indici atmosferici e le previsioni stagionali sul lungo periodo sono concordi nell'indicare, almeno per il momento, un INVERNO con temperature spesso oltre le medie e con poca neve (a bassa quota). Qualcosa però potrebbe scombussolare le carte in gioco pilotando anche verso l'Italia FUGACI IRRUZIONI FREDDE. Scopriamo subito il perché e da chi dipenderanno le sorti della stagione fredda.

Al momento le ultime proiezioni stagionali del Centro Europeo (ECMWF) propendono per un inverno tutt'altro che gelido. A tal proposito, la mappa che vi proponiamo qui sotto, mostra abbastanza chiaramente come i valori termici dovrebbero mantenersi oltre la media addirittura di 2°C sulla Russia e su parte della Penisola Scandinava, ovvero proprio in quei serbatoi di freddo da cui nascono gli impulsi gelidi in grado di portare le ondate di gelo e neve alle latitudini più meridionali del continente europeo, fin sul nostro Paese.
Sempre analizzando la proiezione, possiamo notare un'anomalia positiva di temperature su buona parte dell'Italia con valori di circa +1°C rispetto alle medie climatiche di riferimento. Non sembra molto, ma si tratta di una discrepanza notevole, capace di fare la differenza soprattutto in tema di precipitazioni nevose.

FUGACI IRRUZIONI FREDDE. Analizzando gli inverni del passato ci si è resi conto che una particolare figura atmosferica è in grado di condizionare pesantemente l'andamento del trimestre freddo: stiamo parlando del famigerato Vortice Polare. Esso si configura come una vasta zona di bassa pressione che staziona in maniera quasi permanente (da settembre a maggio) sopra il Polo Nord e al cui interno è racchiusa tutta l'aria fredda che si produce continuamente sulla calotta artica e che trova il suo sfogo attraverso i centri depressionari diretti verso Sud, quindi fin sul Mediterraneo (e, naturalmente, anche sull'Italia), provocando maltempo e un drastico calo delle temperature.

Ebbene, il comportamento del vortice polare (che per comodità chiameremo "VP") NON è sempre identico e può letteralmente capovolgere le condizioni meteo nel giro di pochissimi giorni con impulsi gelidi e nevosi che, seppur di breve durata, risultano molto incisivi. Ricorderete per esempio il febbraio del 2012 o anche il 2018 con la neve fin sulle coste solo per citarne di recenti. Quindi nulla è ancora scontato, seppur in un contesto termico votato al sopra media non escludiamo la possibilità che il vero inverno possa tornare a fare la voce grossa, un po' come succedeva anni fa..

Mappa 1: ultimo aggiornamento previsioni stagionali Ecmwf Mappa 1: ultimo aggiornamento previsioni stagionali Ecmwf