INVERNO 2021/2022: la Nina potrebbe condizionare la stagione fredda, ma ci sono dubbiINVERNO 2021/2022: la Nina potrebbe condizionare la stagione fredda, ma ci sono dubbiManca ancora circa un mese e mezzo all'inizio dell'inverno, tuttavia, grazie alle previsioni stagionali e ad alcuni indici atmosferici possiamo già farci un'idea generale su quello che ci attende nella prossima stagione che potrebbe risultare diversa rispetto agli ultimi anni. A destabilizzare e stravolgere il quadro atmosferico sul vecchio continente sarà verosimilmente il fenomeno della Niña. Facciamo il punto per capire di cosa si tratta in modo da far chiarezza e ipotizzare una tendenza generale per l'Italia.

Le ultime proiezioni stagionali del Centro Europeo (ECMWF) propendono per un inizio di inverno contraddistinto da valori termici oltre le medie climatiche di riferimento di circa 1/1,5°C, in particolare sul comparto Nord dell'Europa tra Scandinavia e Russia (la culla del freddo), più in media invece sul bacino del Mediterraneo.

Ma di chi è la colpa di queste anomalie termiche?

LA NINA e le sue CONSEGUENZE - Negli ultimi mesi è in atto un particolare fenomeno, denominato "la Niña". Con questo termine si indica un raffreddamento della temperatura delle acque superficiali dell'Oceano Pacifico centrale ed orientale che di frequente influenza il clima del nostro Pianeta, con diversi riflessi anche in Europa e in Italia nonostante si stia parlando di un evento che accade dall'altra parte del mondo.
Ed è proprio quello che sta avvenendo, con valori di circa 1°C al di sotto della media climatica di rifermento. Questa anomalia, che potrebbe sembrare insignificante, comporta invece un'importante modifica a livello di circolazione atmosferica planetaria.
Solo per fare alcuni esempi:
- alcune zone, come Australia, Indonesia e Filippine vedono un aumento delle piogge, come pure le regioni più meridionali dell'Africa o quelle settentrionali del Brasile.
- si rafforzano i monsoni nel sud-est asiatico e sull'India
- al contrario, vedono scarsità di precipitazioni le zone tra Brasile meridionale e Argentina e la parte degli Stati Uniti (siccità ed incendi in California) che si affaccia sul Golfo del Messico.

EFFETTI in ITALIA - Le conseguenze di questo stravolgimento climatico in atto sul Pacifico sul nostro continente riguarderebbero in particolare le precipitazioni, con un incremento delle perturbazioni in discesa dal Nord Atlantico specie nella prima parte della stagione. Sulle nostre montagne, dunque, la neve non dovrebbe mancare, per la gioia degli amanti degli sport invernali. Ma attenzione, in caso di irruzioni di aria fredda non è escluso che la neve possa arrivare ben presto fin sulle pianure del Nord, come già successo nella scorsa stagione invernale nelle prime settimane del mese di dicembre.