Blocco del traffico a Milano per domenica 2 febbraioBlocco del traffico a Milano per domenica 2 febbraioLe particolari condizioni meteorologiche di questo inverno anomalo hanno delle ripercussioni anche sulla qualità dell'aria con seri rischi per la nostra salute. Si rendono quindi necessarie delle misure drastiche come quella che è stata recentemente presa a Milano, con la città chiusa al traffico nel weekend per cercare di contrastare l'inquinamento a livelli record.
Analizziamo nel dettaglio quanto durerà questa trappola tossica sulla Pianura Padana, i blocchi per le auto e, soprattutto, se c'è una luce in fondo al tunnel.

In base agli ultimi aggiornamenti a nostra disposizione nei prossimi giorni un vasto campo di alta pressione abbraccerà buona parte dell'Italia, almeno fino all'inizio della prossima settimana. Questo favorirà il ritorno delle NEBBIE su vaste zone pianeggianti del Centro-Nord.

A causa del mancato ricircolo dell'aria i livelli di inquinamento saliranno alle stelle. E' questo il motivo per cui scatterà il blocco del traffico nel territorio del Comune di Milano nella giornata di domenica 2 febbraio: in base a quanto stabilito da Palazzo Marino tutte le automobili, da quelle più inquinanti a quelle meno inquinanti, dovranno restare ferme dalle 10 alle 18, eccezion fatta quindi solo per i veicoli elettrici e per quelli ibridi in modalità elettrica, per quelli del car-sharing o per quelli muniti di un'apposita deroga. Per garantire il rispetto dell'ordinanza, per ogni turno saranno circa 70 le pattuglie della Polizia locale operative sul territorio, sia in postazioni fisse, sia in movimento.
Sarà tuttavia potenziato il trasporto pubblico
per tutti quelli che raggiungeranno la città e si muoveranno all'interno di essa anche per raggiungere lo stadio per la partita Milan-Hellas Verona, in programma a San Siro.
Sul sito del Comune è possibile consultare l'ordinanza integrale cliccando QUI.

Un primo miglioramento della qualità dell'aria è previsto nella giornata di martedì 4 febbraio quando si attiveranno venti di caduta dalle Alpi che aiuteranno a scacciare via le polveri sottili e i gas inquinanti.