La porzione a rischio crollo è evidenziata nell'immagineLa porzione a rischio crollo è evidenziata nell'immagineLa parte più avanzata del ghiacciaio di Planpincieux nel gruppo della Grande Jorasses nei pressi di Courmayeur, in Valle D’Aosta, fa registrare un nuovo brusco movimento con pericolo sempre più elevato di crollo.

L’allarme di cui abbiamo già parlato in altri approfondimenti è scattato in seguito alla diffusione dell’ultimo bollettino di monitoraggio che riporta come il ghiacciaio nelle ultime 24 ore ha subito una brusca accelerazione concretizzatasi in uno spostamento fino ad un metro, con un serio rischio di crollo.

Ma quale la ragione di questi imprevedibili distacchi dai ghiacciai che negli ultimi anni si fanno sempre più frequenti? La risposta è molto semplice. Sono i cambiamenti climatici in atto e in particolare l’aumento della temperatura media globale la causa di questi improvvisi movimenti che rappresentano una nuova sfida da affrontare non solo ora, ma anche in futuro. Infatti se fa più caldo e i ghiacciai continuano a ritirarsi non è detto che i rischi legati all’ambiente montano diminuiscano. Anzi, per la fusione che si intensifica si moltiplicano le formazioni di laghi instabili sopra i ghiacciai o ai loro margini oppure aumenta lo scorrimento di acqua liquida tra roccia e ghiaccio, incrementando la probabilità di crollo delle ripide porzioni di ghiaccio.
Fra i tanti casi di distacchi o crolli di porzioni di ghiacciaio avvenuti in passato possiamo citare uno dei più eclatanti, ovvero quello del 6 luglio 1989 al Ghiacciaio Superiore del Coolidge nei pressi del Monviso in cui scivolarono a valle circa 250 mila metri cubi di ghiaccio, fortunatamente senza causare danni e vittime.

Ma che cosa dicono gli esperti sui rischi imminenti per il ghiacciaio? L'analisi dei dati di movimento combinati ad altre osservazioni sul ghiacciaio del Planpincieux hanno evidenziato, da quanto riportato dalle strutture regionali e da Fondazione Montagna Sicura, un potenziale pericolo di crollo, senza tuttavia poterne prevedere da un punto di vista temporale l'esatto momento: il volume è stimabile in circa 250 mila metri cubi.
In questa situazione, spiegano dal Comune, non si ha a disposizione un vero sistema di monitoraggio tale da consentire l'attivazione di pre-allarmi o allarmi al superamento di soglie definite, come invece accade per le frane.La cartina illustra la posizione del ghiacciaio del PlanpincieuxLa cartina illustra la posizione del ghiacciaio del Planpincieux