Prime anticipazioni per il ponte del 2 GiugnoPrime anticipazioni per il ponte del 2 GiugnoLe ultime proiezioni per il ponte del 2 Giugno, Festa della Repubblica, regalano una tendenza molto interessante a livello emisferico sul fronte meteo, con importanti conseguenze sul tempo atteso in avvio del prossimo mese su molte delle nostre regioni.

Prima una doverosa premessa. Va ricordato che le tendenze sul lungo periodo servono a fornire un'idea generale e sommaria di precipitazioni e temperature su vasta scala e non vanno dunque intese come le classiche previsioni del tempo, utili per pianificare eventi della propria vita quotidiana. Tuttavia, grazie al progresso scientifico, le tendenze stagionali sono oggi diventate un valido strumento di prognosi scientifica, con decisivi contributi nella valutazione climatica a più lunga scadenza.

Detto questo, analizzando le mappe salta subito all'occhio come proprio per la parte iniziale del prossimo mese di Giugno avremo due principali attori in gioco: da una parte il famigerato anticiclone africano che sta già infiammando buona parte dell'Europa centro meridionale, come se fossimo in pieno Luglio; dall'altra invece possenti cicloni (aree di bassa pressione) ricolmi di aria fredda in discesa direttamente dal Polo Nord.

Il nostro Paese, e in particolare le regioni centro settentrionali, rischiano di trovarsi in una sorta di "zona di convergenza" in cui interagiscono queste importanti figure meteorologiche. Proprio in questa "terra di nessuno" avvengono i contrasti maggiori e più pericolosi: il calore che si accumula nei bassi strati dell'atmosfera aumenta il rischio di eventi meteo estremi come nubifragi e pericolose grandinate.

Al momento l'ipotesi più probabile è quella di un'Italia divisa in due sul fronte meteo in vista della Festa della Repubblica, Giovedì 2 Giugno: se al Centro-Nord verosimilmente non mancheranno i temporali, localmente anche intensi e innescati dall'ingresso di aria più fresca e instabile in quota (specie al pomeriggio), il Sud e le due Isole maggiori dovrebbero godere della protezione dell'anticiclone africano.
La conseguenza più diretta si avrebbe sulle temperature, con anomalie termiche positive di circa +2/3°C rispetto alla media climatica di riferimento (1993-2016). Due gradi in più potrebbero sembrare pochi, ma nella pratica ciò rischia di tradursi in una corposa ondata di caldo con temperature massime fin verso i 32/33°C: insomma, continuerebbe la classica fiammata africana, sempre più frequenti negli ultimi anni.
Una soglia termica che, unita anche alla quantità di umidità presente nell'aria (afa), fa la differenza tra il benessere e i primi segnali di disagio.

Nei prossimi giorni seguiremo passo passo l'evoluzione delle proiezioni per il lungo ponte di inizio Giugno.