Sole e ondate di calore possono fare molto maleSole e ondate di calore possono fare molto maleTutti aspettano l’estate sperando di poter trascorrere una bella giornata sotto il sole. Che sia sulla riva del mare o più semplicemente in un parco cittadino. In molti ignorano però le conseguenze negative, potenzialmente letali, che questa potrebbe comportare. Specialmente per anziani e bambini.
Perché sì, sole e ondate di calore possono anche fare molto male.
Il più classico effetto negativo è l’insolazione, per la quale si raccomanda sempre una adeguata protezione per evitare ustioni. Segue poi la congestione. La digestione infatti richiama sangue allo stomaco, specialmente se fa molto caldo. Questo porta a un brusco calo di pressione con conseguente collasso. Bisogna inoltre fare molta attenzione ai sintomi della disidratazione, come debolezza e palpitazioni. E ricordarsi che anche in assenza dello stimolo della sete quando si è sotto il sole bisogna comunque bere molto.Ma sicuramente l’effetto più grave e potenzialmente letale di queste giornate torride è il così detto colpo di calore. Specialmente quando le alte temperature si associano a un elevato tasso di umidità e alla mancanza di ventilazione.
In questi casi il nostro corpo perde la capacità di auto-regolare la propria temperatura interna che aumenta fino ai 41°C. Basta un quarto d’ora e diversi organi, specialmente cuore e reni, cominciano a funzionare male e portano l’intero corpo a un tale stato di criticità da arrivare anche alla morte.

Proprio per questo è bene fare estrema attenzione ai sintomi. Chi ha un colpo di calore, oltre ad avere una temperatura elevatissima presenta mal di testa, vertigini, senso di agitazione, disorientamento e aggressività. Altro elemento caratteristico è la secchezza della cute che appare completamente priva di sudorazione. Rilevanti sono poi le allucinazioni che spesso precedono la perdita di coscienza vera e propria.

Cosa fare in questi casi?
Innanzitutto chiamare immediatamente il 118. Sdraiare poi la persona a terra in un luogo fresco e ventilato e cercare di raffreddare il corpo con salviette o stracci bagnati con acqua fredda in attesa che arrivino i soccorsi.Importantissimo poi fare attenzione che il calore non porti a un aggravamento di malattie preesistenti. Chi è cardiopatico o affatto da malattie dell’apparato respiratorio deve sempre ricordare di avere particolare cautela, anche perché col gran caldo i farmaci potrebbero funzionare di meno ed essere quindi inefficaci.

Alessandro Aspesi