Grave Minaccia per il CLIMA dal POLO NORDGrave Minaccia per il CLIMA dal POLO NORDContinuano ad arrivare notizie negative dal Polo Nord. Soprattutto a proposito dei ghiacci artici che risentono in particolar modo degli effetti relativi al riscaldamento globale e che per questo faticano a riformarsi. Ma non è l'unico problema: in seguito allo scioglimento del ghiaccio nelle acque artiche si è scoperto un fattore che sta minacciando gravemente il clima.

Un numeroso gruppo di ricercatori, provenienti da varie nazioni, sta effettuando studi navigando al largo delle coste siberiane del Mare di Laptev, a bordo della nave russa Akademik Keldysh. Recentemente hanno scoperto che dalle acque artiche, in un raggio di monitoraggio lungo circa 150 chilometri, a ridosso della costa, sta fuoriuscendo del metano, sotto forma di bolle.
E’ scattato immediatamente l’allarme in quanto questo tipo di gas, secondo gli scienziati, è la prova degli effetti del riscaldamento globale che, a lungo andare, potrebbero divenire sempre più pericolosi con un ulteriore aumento delle temperature nelle regioni Artiche.

Durante la ricerca, il Guardian, prestigioso quotidiano britannico con sede a Londra, è riuscito a contattare l’equipaggio per un'intervista. I ricercatori hanno riferito di aver visto delle nuvole di bolle risalire velocemente da una profondità di circa 300 metri, fino a raggiungere la superficie. Gli esperti, a conclusione delle analisi sull'accaduto, hanno riferito che la ‘rottura’ degli idrati di metano con concentrazioni 400 volte più alte di quelle attese è scaturita dalle temutissime correnti atlantiche le quali, in seguito ai cambiamenti climatici, raggiungono con facilità le alte latitudini.
"La scoperta di idrati dei pendii continentali che stanno attivamente rilasciando è molto importante e, finora, inosservata", ha spiegato Igor Semiletov dell’Accademia russa delle Scienze, capo delle missione scientifica. Che ha aggiunto: "È una nuova pagina. Potenzialmente potrebbero esserci serie conseguenze climatiche, ma ci servono ulteriori studi prima di poterlo confermare".

Gli studiosi sono molto preoccupati anche per il fatto che sulla terraferma, alle alte latitudini, continua a sciogliersi il permafrost, ossia lo strato di terreno che dovrebbe rimanere perennemente ghiacciato. Si temono quindi seri rischi per il nostro futuro e gli esperti affermano che un continuo riscaldamento globale, atteso anche nei prossimi anni, potrebbe liberare in atmosfera un’enorme quantità di gas, compreso il metano, con disastrose conseguenze per il clima non solo a livello locale, ma anche globale.