Meteo: NASA, terribile SENTENZA, ULTIMO anno più caldo di sempre. Rischi ora IMMEDIATI per l'ItaliaMeteo: NASA, terribile SENTENZA, ULTIMO anno più caldo di sempre. Rischi ora IMMEDIATI per l'ItaliaLe estati sul nostro Paese, e non solo, sono sempre più bollenti e afose, è un dato di fatto di cui anno dopo anno abbiamo preso coscienza. L'alta pressione africana, rovente a tal punto da risultare quasi sgradevole, ha infatti da tempo preso il sopravvento su quella delle Azzorre, ben più mite e piacevole, che caratterizzava la bella estate italiana un po' di anni fa. Insomma, ci siamo accorti che nel trimestre Giugno-Luglio-Agosto fa sempre più caldo e le conferme di ciò arrivano addirittura dalla Nasa.

L'agenzia spaziale americana ha reso noti gli sconcertanti risultati di uno studio sul clima terrestre: ebbene il 2017 è stato il secondo anno più caldo di sempre, con la temperatura globale che è risultata di 0,9°C superiore alla media. Gli scienziati hanno preso in esame un numero considerevole di stazioni meteorologiche, circa 6300, e hanno messo in relazione i dati provenienti anche dalle navi, dalle boe e infine dalle stazioni di ricerca collocate in Antartide. Un algoritmo li ha elaborati, tenendo conto del posizionamento dei centri di rilevamento nel mondo e delle isole di calore urbane e la sentenza è stata a dir poco scioccante: i cinque anni più caldi mai registrati sono tutti dopo il 2010, anche se il 2016 mantiene il suo record di anno maggiormente bollente.

Il riscaldamento globale dunque non si arresta, anzi avanza senza sosta e sappiamo che l'impatto delle attività dell'uomo in questo processo è enorme. Inoltre, a preoccupare seriamente è il trend degli ultimi 40 anni in cui si è notato un notevole aumento delle temperature medie, un fatto che da tempo ha messo in allarme i climatologi. Gli effetti immediati di un inasprimento del global warming riguardano direttamente anche il nostro Paese, ma cosa potrebbe accadere? Di fatto è difficile calcolare esattamente i danni, ma quel che sappiamo è che il livello dei mari è aumentato fino a 3 millimetri negli ultimi dieci anni; inoltre, diversi ecosistemi naturali, sia marini che terrestri, stanno risentendo notevolmente dei cambiamenti climatici al punto che alcune specie potrebbero anche estinguersi. L'impatto non esclude nemmeno le attività primarie dell'uomo come l'agricoltura, la pesca e inoltre il turismo. Quel che forse spaventa di più è la possibilità che i cosiddetti fenomeni estremi, come ad esempio grandinate violente, forti mareggiate, inondazioni e trombe d'aria e/o marine, possano verificarsi con maggiore frequenza e intensità, tanto da mettere a repentaglio non solo l'incolumità delle popolazioni, ma anche i patrimoni storici, artistici e culturali (e ciò vale decisamente anche per l'Italia).

Nuovi rischi per l'Italia già nell'immediato, con l'Autunno alle porte, stagione sicuramente molto incline a precipitazioni rilevanti e che quest'anno preoccupa ancora di più viste le ultime conferme dei modelli a lungo termine. Per fronteggiare questa delicata situazione occorrono politiche adeguate, di ampio respiro e lungimiranti poiché, secondo la Nasa, per evitare le peggiori conseguenze del cambiamento climatico, lo scostamento della temperatura della Terra dalla media, non dovrebbe superare i 2 gradi.