Papa Francesco, al secolo Jorge Mario BergoglioPapa Francesco, al secolo Jorge Mario BergoglioUn filo di voce accompagnato dal sorriso. "Buongiorno, benvenuto...". Il Santo Padre mi accoglie così nelle stanze vaticane dove ha acconsentito a rispondere agli interrogativi che tanto stanno scuotendo la Chiesa, preoccupando le porpore, angustiando i fedeli, dividendo gli addetti ai lavori che lo osannano o lo criticano a seconda della parrocchia d’appartenenza. Incontrare un Papa non è cosa di tutti giorni, regala emozioni rare, intense, fortissime anche se il padrone di casa fa di tutto per mettere l'ospite non solo a proprio agio ma – ed è davvero paradossale - sullo stesso piano.
Parlare con Lui in una stanza spoglia, due sedie, un tavolo e un crocifisso, mentre fuori tracima l'apprensione per la pandemia, accresce quel desiderio di speranza e di fede difronte all'ignoto, fede che per alcuni starebbe venendo meno a causa degli scandali, degli sprechi, delle continue rivoluzioni di Francesco e financo del virus, e di questi temi il Papa parlerà nel colloquio con l'Adnkronos.

L'occasione è utile innanzitutto per mettere un punto e tirare la riga sull'annosa questione morale fra le mura al di là del Tevere che il Papa stesso non fatica a definire un "male antico che si tramanda e si trasforma nei secoli", ma che ogni predecessore, chi più chi meno, ha cercato di debellare coi mezzi e le persone sulle quali in quel momento poteva contare. "Purtroppo la corruzione è una storia ciclica, si ripete, poi arriva qualcuno che pulisce e rassetta, ma poi si ricomincia in attesa che arrivi qualcun altro a metter fine a questa degenerazione".
Certo, nella vita millenaria della Chiesa non si ricorda un Papa così, tanto coraggioso quanto incurante di inimicarsi la potente curia romana con il mondo affaristico che le scodinzola intorno: Francesco è deciso a fare piazza pulita di ecclesiastici propensi a mettere il denaro ("i primi padri lo chiamavano lo sterco del diavolo e pure San Francesco" dice) prima della Croce.


Per leggere l'intervista completa di Gian Marco Chiocci al Santo Padre, ecco in link all'articolo dell'Adnkronos.