Il povero Riccardo Blasi si è suicidato probabilmente dopo la diagnosi di SLAIl povero Riccardo Blasi si è suicidato probabilmente dopo la diagnosi di SLARiccardo Blasi si suicida con la pistola del padre: il giovane, di 24 anni, è stato trovato senza vita al Terminillo, in provincia di Rieti: aveva saputo di recente di avere la SLA. Il quotidiano Il Messaggero, nella sua edizione on line, riporta i fatti.

Si è tolto la vita nel tardo pomeriggio di Martedì 29 Novembre: il ragazzo si era allontanato da casa e non vi aveva fatto più ritorno, destando i sospetti dei genitori, che avevano dato immediatamente l'allarme e avviato le ricerche.

Al momento, le cause effettive che hanno portato il 24enne a compiere il gesto estremo risultano sconosciute, ma pare con buona probabilità che il principale motivo sia stato il fatto che gli abbiano diagnosticato un principio di sclerosi laterale amiotrofica. Ricordiamo che è una malattia neurodegenerativa progressiva dell'età adulta, determinata dalla perdita dei motoneuroni spinali, bulbari e corticali, che conduce alla paralisi dei muscoli volontari fino a coinvolgere anche quelli respiratori.

L'ultima storia su Instagram è da brividi: Riccardo, infatti, si mostra in un video che lo vede giocare a pallacanestro (la sua passione), dove scrive la frase "Dispiace molto, è stato bello", il che fa pensare che avesse già premeditato la sua brutta fine.

Incredulità e sgomento per la sua scomparsa da parte di amici, parenti e colleghi di basket: la salma è stata portata all'obitorio di Rieti e poi restituita ai genitori. Una folla addolorata ha dato poi l’ultimo saluto a Riccardo Blasi, alla chiesa di San Giovanni Reatino, località di cui era originario. Tutta la comunità di San Giovanni e della città, si è stretta ai familiari di Riccardo per la prematura scomparsa che ha sconvolto Rieti nelle ultime ore.