Alle 19:34 del 23 Novembre 1980 un violentissimo terremoto scuote l'Irpinia: si tratta di un forte sisma, magnitudo 6.5 sulla scala Richter, con epicentro tra Teora, Castelnuovo di Conza e Conza della Campania.

Quel giorno una radio libera meridionale, Radio Alfa 102, fondata e diretta da Ciro Vigorito, cui oggi è intitolato lo stadio di Benevento, stava registrando e mandando in onda una musica da ballo. Improvvisamente, alle 19:34, un boato coprì le note di un motivo folk popolare: era la voce del terremoto, un rumore sordo e impressionante, simile a quello di un bombardamento aereo, ben udibile nell'audio del video che trovate all'inizio di questo articolo.

Interi paesi vennero completamente rasi al suolo, la scossa, della durata di un minuto e mezzo, devastò un'area di 17.000 km quadrati che si estendeva dall'Irpinia al Vulture, posta a cavallo delle province di Avellino, Salerno e Potenza.

I comuni maggiormente colpiti (quelli in cui si registrarono danni del decimo grado sulla scala Mercalli) furono quelli di Castelnuovo di Conza, Conza della Campania, Laviano, Lioni, Sant'Angelo dei Lombardi, Senerchia, Calabritto e Santomenna; i soccorsi furono piuttosto lenti, e finirono più volte sotto accusa: secondo stime ufficiali, morirono 2914 persone ma diverse migliaia furono le persone mai ritrovate.