Giugno tropicaleGiugno tropicaleSarà un giugno tropicale. E' questa la tendenza che ci aspetta nelle prossime settimane con un caldo in costante aumento e fuori dal normale, ma anche il rischio di forti temporali che a più riprese potrebbero imperversare sull'Italia. Andiamo con ordine analizzando gli ultimi aggiornamenti della nostra App con i dati del centro europeo.

Premettiamo subito che non ci troviamo nei Tropici. Ma d'estate, soprattutto nell'ultimo decennio in cui il cambiamento climatico ha fatto sentire maggiormente i suoi effetti, non è più così raro osservare condizioni meteo che rammentano le regioni a clima tropicale, cioè con valori ben oltre i 30°C, alti tassi di umidità e frequenti temporali. Già dalla prossima settimana tornerà a ruggire il famigerato anticiclone africano che, dall'interno del deserto del Sahara, si allungherà verso l'Europa e il mar Mediterraneo inglobando di conseguenza anche il nostro Paese. Analizzando nel dettaglio questa avanzata dell'alta pressione possiamo vedere chiaramente le caratteristiche intrinseche della massa in questione: si tratta di una massa d'aria molto calda di matrice subtropicale che provocherà oltre a un'estrema stabilità atmosferica con tanto sole anche un'impennata delle temperature.

Per capire meglio cosa aspettarci da qui a fine mese ci viene in aiuto il "grafico spaghetti" (foto 2). Si tratta dell'insieme di venti possibili evoluzioni del tempo, chiamate "cluster" e racchiuse in linee colorate. Più le linee (spaghetti) sono vicine tra loro e più la previsione è certa, più sono distanti e più vi è incertezza nell'evoluzione. Nel grafico vi è descritto l'andamento delle temperature a circa 1500 metri di altezza (asse delle ordinate), e quello delle precipitazioni (asse delle ascisse). Ebbene, dall'analisi di questo grafico emerge chiaramente come almeno fino alla fine di giugno dovremo fare i conti con un costante sopra media termico di circa 5°C su tutte le regioni. Questo potrebbe tradursi verosimilmente in fiammate di calore con temperature pronte a schizzare fin verso i 35°C specie sulle pianure del Nord, al Centro Sud e sulle due Isole Maggiori.

Attenzione perché un altro segnale importante riguarda le precipitazioni. Questo è un punto fondamentale: con il caldo aumenta anche l'energia potenziale in gioco e soprattutto i contrasti termici vengono particolarmente esaltati creando un mix micidiale per lo sviluppo di imponenti celle temporalesche, alte anche fino a 10/15 km. Questi fenomeni colpiscono spesso aree ristrette con nubifragi e grandinate, ecco perché diventa fondamentale la previsione meteo nel brevissimo periodo (nowcasting) in modo da allertare nel tempo più rapido possibile le zone potenzialmente coinvolte. Insomma ci aspetta un'estate da estremi meteo: dagli ultimi aggiornamenti del centro europeo anche i prossimi mesi di luglio e agosto sembrerebbero infatti proseguire su questo trend climatico.